Ormai audiolibri ed ebook sono diventati prodotti commerciali acquistabili e fruibili con un click, ma c’è ancora un’opinione generale alquanto confusa su come una persona con disabilità visiva possa “leggere” un libro, alcune persone pensano a mezzi ormai desueti come libri stampati in Braille e CD audio, altre credono erroneamente che non potendo leggere, queste persone con disabilità visiva possano avere accesso a qualsiasi testo in un formato accessibile.

La lettura di libri a stampa non è difficile solo per le persone con disabilità visiva,, ma anche per persone con disturbi specifici dell’apprendimento per cui la lettura di testi con caratteristiche non modificabili può risultare frustrante ed ancora, per persone che hanno una disabilità che impedisce loro di poter tenere in mano un e-reader o di sfogliare un libro.

Quindi, come fanno queste persone a leggere i libri? E come è cambiato il modo di accedere alla lettura per queste persone in Italia? 

L’accessibilità alla lettura ha sempre dovuto scontrarsi con il copyright delle opere pubblicate, il cambiamento di ruolo dei diritti d’autore nei confronti dell’accesso alla cultura è stato fondamentale nella svolta che ha segnato un prima e un dopo per l’accessibilità di testi a stampa. Questa svolta è avvenuta non molti anni fa, bisogna tornare indietro solo al 2016 con il Trattato di Marrakech.

Con la ratifica di questo trattato nei paesi dell’Unione Europea e nei paesi terzi firmatari vi è una nuova eccezione alle norme sul diritto d’autore, permettendo così alle organizzazioni e ai beneficiari di produrre copie di materiale e testi a stampa in formato accessibile: per lettura in Braille, audiolibri e a caratteri ingranditi. Questo riguarda esclusivamente la produzione di formati accessibili non per uso commerciale, al contrario quelli commerciabili devono rispettare le norme UE in materia. Il Trattato permette inoltre la condivisione di materiale in formato accessibile tra le varie organizzazioni e tra i paesi firmatari.  

Audiolibri

Il Trattato di Marrakech rappresenta un passo importantissimo per l’accessibilità della narrativa nel nostro paese. Infatti, prima della ratifica del trattato, le associazioni che si occupavano della produzione di audiolibri e testi in Braille non potevano creare formati accessibili di testi coperti dal diritto d’autore senza previo consenso dell’editore o di chi deteneva la gestione dei diritti.

Per questo motivo i cataloghi delle associazioni rendevano disponibili: libri non coperti da copyright come i classici e qualche eccezione veniva fatta per i libri per bambini o grazie al diretto permesso di autori italiani. Analogamente ai titoli in formato CD acquistabili nelle librerie in buona parte classici e libri dedicati all’infanzia. La letteratura contemporanea sia di narrativa generale che di genere era quindi inesistente per colpa di questo ostacolo legale. 

Le piattaforme di abbonamento riservate agli audiolibri, comparse più o meno in quello stesso periodo, hanno creato un nuovo mercato ed avvicinato anche le persone abili al formato audio. Gli audiolibri commerciali hanno generato una varietà di opinioni dalla più ferrea opposizione all’uso di questo medium alla consapevolezza di come un audiolibro venga prodotto e che i libri che vengono pubblicati in questo formato siano solo una parte della pubblicazione totale in cartaceo.

I cataloghi di audiolibri commerciali sono ricchi di classici in varie versioni, di titoli bestseller, di narrativa italiana contemporanea letta soprattutto dallə stessə autorə, mentre tra la narrativa di genere la fanno da padroni i thriller e i gialli. Alla fine, sono titoli che si avvicinano ad un tipo di pubblico e che vengono venduti più come alternativa alla lettura tradizionale.

Il primo problema si pone quando una persona che seleziona le proprie letture e con determinati gusti non trova quello che vuole leggere tra i titoli in catalogo e non può affidarsi ad altri tipi di formato. Anche perché queste piattaforme devono fare accordi con le case editrici o con i/le singolə autorə per l’uso di diritti audio, che sono diritti secondari e a volte esclusi dai contratti editoriali.

Il secondo problema sta nel fatto che molto spesso è difficile capire quali titoli diventeranno audiolibri e quando saranno disponibili: pubblicati in contemporanea o dopo anni dalla pubblicazione cartacea. Inoltre, gli audiolibri possono rappresentare l’unico modo accessibile per i libri con contenuti non testuali o titoli puramente grafici come graphic novel e fumetti. Per questo, le associazioni che producono audiolibri sono fondamentali per la creazione di titoli su richiesta.

Dal momento in cui sono state liberate dal peso di dover sottostare alla norma sul diritto d’autore, queste associazioni hanno visto i loro cataloghi crescere assieme al numero di utenti anche grazie alla creazione di file audio di testi scolastici. 

Il crescente interesse per gli audiolibri commerciali ha inoltre portato molte persone a diventare donatori e donatrici di voce in queste associazioni, dedicando gratuitamente il loro tempo alla registrazione da casa degli audiolibri. Parallelamente, le associazioni con il tempo hanno saputo innovarsi a livello tecnologico.

Dalla nascita degli audiolibri su cassetta, all’inizio degli anni duemila ad essere contenuti su CD, per poi passare al semplice download di file audio ed arrivare ad oggi ad essere ascoltati tramite app per lo streaming offline.

Per molte persone con disabilità visiva e difficoltà di lettura queste associazioni rappresentano delle biblioteche dal quale attingere ad opere di narrativa, testi scolastici e a volte anche riviste audio, gratuitamente o con una spesa minima.

Spesso queste associazioni promuovono progetti, selezionano sempre le persone donatrici di voce più idonee per poi formarle per la registrazione e la lettura. 

E-Book

I file digitali non sono automaticamente anche accessibili, erroneamente le persone credono che gli ebook in quanto contenuti digitali possano essere letti anche da persone che non possono leggere libri a stampa. Molto spesso alcune parti di testo, come i contenuti grafici senza testo alternativo che li descriva o parti testuali inseriti come immagini, sono illeggibili quando si utilizza sistemi text to speech (TTS) o la barra Braille (un dispositivo che viene collegato ad un computer tramite un apposito programma per navigare all’interno del sistema operativo e leggere i contenuti).

Se il testo non è riconoscibile da questi strumenti non può essere letto mediante questi. Un ulteriore ostacolo è dato dai sistemi di protezione del copyright ovvero i Digital Right Management  che creano una “patina” sopra il testo scritto che impedisce il corretto riconoscimento del testo da parte dei sopracitati strumenti per la lettura.

In italia la vendita di ebook si basa su due principali sistemi di protezione: AZW per Kindle e Adobe DRM per la maggior parte degli store online. Questi sistemi, dovendo proteggere il contenuto della licenza per la lettura, non consentono la corretta lettura da parte di software esterni o di app e dispositivi che non ne riconoscono la licenza. Sono pochissime le app ed i programmi che hanno contemporaneamente un sistema con una funzione da testo a voce integrata o riconoscimento di barre Braille e di apertura dei DRM.

La realtà è che a causa dei DRM che vengono utilizzati, molto spesso non vengono riconosciute intere frasi e se da un lato c’è chi può permettersi di verificare la mancata lettura, dall’altra non tutte le persone possono confrontare il testo scritto con quello letto dagli appositi software.

Per consentirne un adeguata leggibilità, gli ebook dovrebbero rispettare certe caratteristiche: il riconoscimento testuale e la lettura completa da parte di sintesi vocali e barre Braille, il contrasto colori, la paragrafazione non giustificata, la modifica l’interlinea, l’utilizzo di font ad alta leggibilità,  indici e link di collegamento per singoli capitoli e note. In Italia l’unica piattaforma che sta lavorando per rendere gli ebook più accessibili è il prestito digitale bibliotecario (MLOL), nato nel 2015 e da anni collabora con Fondazione LIA (Libri Italiani Accessibili) che si occupa di valutare e sviluppare sistemi per l’accessibilità nel mondo della letteratura.

Da ottobre 2021 per il prestito digitale viene usato un nuovo sistema di DRM, ovvero Radium LCP, che è molto simile al Social DRM e rende il testo più accessibile. I Social DRM, oltre a facilitare l’accessibilità, permettono anche in caso di acquisto di comprare non una licenza ma un file con i propri dati all’interno e di consultarlo tramite una passcode. In aggiunta, MLOL sta sviluppando la funzione da testo a voce (TTS) per app mobile già presente per app desktop.

Come sempre però rimane un problema: non tutte le case editrici pubblicano ebook, non tutti gli ebook sono conformi alle caratteristiche di accessibilità e non tutte le case editrici rendono disponibili i loro ebook per servizi come il prestito digitale (anche nella versione abbonamento MLOL Plus). 

L’Unione Europea nel 2019 ha redatto una normativa per l’accessibilità di prodotti e servizi, l’European Accessibility Act (EAA) che entrerà in vigore nel 2025. Nel caso specifico dell’editoria questa normativa impone un sistema che renda accessibile da zero la produzione e la distribuzione degli ebook o formati digitali editoriali: dalla creazione degli ebook, alle piattaforme e-commerce fino alle app e agli e-reader per la lettura di questi prodotti, contrassegnando l’accessibilità o meno. 

Riassumendo, l’accessibilità alla lettura è possibile tramite sia i canali ad hoc come le associazioni che quelli tradizionali come le piattaforme di audiolibri ed ebook. Vero è che in un mondo utopico questo sia presentato dal binomio ebook più audiolibro tutto in uno. In ogni caso, se si usassero più i Social DRM come sistemi di protezione per gli ebook e si rispettassero gli standard di accessibilità; se l’editoria iniziasse a capire che creare più titoli accessibili e rendere cataloghi di file accessibili molto più eterogenei (se non in audiolibro almeno in ebook accessibile), allora più persone con disabilità visiva e con difficoltà di lettura di testi a stampa potrebbero avvicinarsi alla lettura.

Se si pensa che solo dal 2016 le cose stanno lentamente cambiando con tutti i limiti del caso, come ebook accessibili ma protetti da sistemi ostacolanti e audiolibri che corrispondono ad una determinata selezione. Nel panorama letterario  italiano ancorato al valore del libro cartaceo, dove ebook e audiolibri sono mere alternative commerciali, quando alla fine leggere il formato cartaceo è un privilegio che non tutti possono permettersi. 

Leggere è una scelta, scegliere cosa leggere è un diritto!

Associazioni che creano audiolibri e per donatorə di voce

Centro Internazionale del Libro Parlato “A. Sernagiotto”

https://www.libroparlato.org/ 

Libro Parlato Lions

https://libroparlatolions.it/ 

Centro Nazionale del Libro Parlato – U.I.C.I. 

https://www.libroparlatoonline.it/ 

Per capire di più sugli ebook accessibili

Fondazione LIA 

https://www.fondazionelia.org/ 

Paola

Penso troppo, ascolto molto e leggo abbastanza. Perennemente introversa ed immersa tra politica e sociologia. From The Others è lo spazio di libertà dalla frustrazione di non poter parlare nella vita di tutti i giorni di disabilità.

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